<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN">
<HTML><HEAD>
<META http-equiv=Content-Type content="text/html; charset=windows-1252">
<META content="MSHTML 6.00.6000.16788" name=GENERATOR>
<STYLE></STYLE>
</HEAD>
<BODY bgColor=#ffffff>
<DIV><FONT face=Arial size=2>
<DIV><FONT face=Arial size=2>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Tunga color=#800080 size=4><STRONG>LA FEDERAL RESERVE PREPARA LA
SCENA PER UN'IPERINFLAZIONE IN STILE WEIMAR</STRONG></FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT><BR><FONT face=Tunga><FONT size=1>-----
Original Message ----- <BR>From: Antonio Pagliarone <BR>To: <A
href="mailto:marxiana@yahoogroups.com">marxiana@yahoogroups.com</A>
<BR>Sent: Saturday, December 27, 2008 7:27 PM<BR>Subject: [marxiana] Fw:
LA FEDERAL RESERVE PREPARA LA SCENA PER UN'IPERINFLAZIONE IN STILE
WEIMAR</FONT><BR><BR></DIV></FONT>
<DIV><FONT face=Tunga></FONT> </DIV><FONT face=Tunga>
<DIV><BR><FONT size=2>Ho fatto alcuni piccoli interventi in questo ottimo
articolo di Enghdal che introduce una questione che vado affermando da tempo: la
depressione anzi direi la madre di tutte le depressioni. Altro che
recessione!<BR>antonio</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV><FONT face=Arial
size=2></FONT><FONT face=Arial size=2></FONT>
<DIV><BR><BR><STRONG>LA FEDERAL RESERVE PREPARA LA SCENA PER UN'IPERINFLAZIONE
IN STILE WEIMAR</STRONG></DIV>
<DIV><STRONG></STRONG><BR><BR><STRONG>DI F. WILLIAM ENGDAHL <BR>Global
research<BR></STRONG><BR><FONT size=3>15 dicembre, 2008 In merito ad una
richiesta proveniente da un importante servizio americano di informazione
finanziaria la Federal Reserve si è seccamente rifiutata di rivelare i
destinatari degli oltre 2.000 miliardi di dollari dei contribuenti americani in
prestiti di emergenza e di rivelare i beni che la banca centrale sta accettando
come collaterale. I loro avvocati sono ricorsi alla scusa fantasiosa che tutto
questo è stato fatto per proteggere i "segreti commerciali". Il segreto che il
sistema finanziario degli Stati Uniti è fallito de facto? L'ultima mossa della
Fed è un'ulteriore indicazione del livello di panico e della mancanza di una
chiara strategia all'interno dei ranghi più elevati delle istituzioni
finanziarie americane. L'espansione senza precedenti della Base Monetaria
operata dalla Federal Reserve nelle ultime settimane prepara la scena per una
prossima iperinflazione in stile Weimar, forse prima del 2010.<BR><BR>Il 7
novembre Bloomberg si è appellata alla legge sulla libertà di informazione
chiedendo i dettagli sui termini dei nuovi undici programmi di prestito della
Federal Reserve creati nel corso dell'aggravamento della crisi finanziaria.
<BR><BR>La Fed ha risposto l'8 dicembre sostenendo che le è permesso negare le
comunicazioni di servizio interne e i dati relativi a "segreti e informazioni
commerciali". La banca centrale ha confermato che una ricerca ha trovato 231
pagine di documentazione riguardante le richieste. <BR><BR>La Fed di Bernanke
nelle ultime settimane è intervenuta per occupare un ruolo che, in origine, era
lo scopo del Programma di Aiuto per i Beni in Difficoltà (TARP) del Tesoro da
700 miliardi di dollari. La differenza tra un salvataggio della Fed degli
istituti finanziari in difficoltà e un salvataggio del Tesoro è che i prestiti
della banca centrale non devono sottostare alla vigilanza che il Congresso ha
imposto sul TARP. Forse sono questi i "segreti commerciali" che lo sventurato
presidente della Fed, Ben Bernanke, sta proteggendo così gelosamente
dall'opinione pubblica. <BR><BR>Iperinflazione in arrivo ?<BR><BR>L'ammontare di
un simile prestito di emergenza da parte della Fed ha superato i 2.000 miliardi
di dollari lo scorso 6 novembre ed è aumentato di uno stupefacente 138 per
cento, vale a dire 1.230 miliardi di dollari, nelle 12 settimane successive al
14 settembre, quando i governatori della banca centrale hanno allentato le norme
sui collaterali per accettare le securities che non erano valutate AAA. Lo hanno
fatto sapendo che il giorno seguente sarebbe avvenuta una scossa tremenda al
sistema finanziario perché loro, di concerto con l'amministrazione Bush, avevano
deciso di farla accadere. <BR><BR>Il 15 settembre Bernanke e il presidente della
Federal Reserve di New York, Tim Geithner (indicato da Obama come il nuovo
segretario al Tesoro), insieme all'amministrazione Bush, sono stati d'accordo
nel permettere il fallimento della quarta più grande banca di investimenti,
Lehman Brothers, che è risultata inadempiente per una quantità incalcolabile di
derivati per un valore di svariati miliardi di dollari e di altre obbligazioni
detenute dagli investitori in tutto il mondo. Quell'episodio, come ora è
comunemente accettato, ha scatenato un panico finanziario sistemico globale
perché non era più chiaro a nessuno quali parametri stava utilizzando il governo
americano per decidere quali istituti erano "troppo grandi per fallire" e quali
no. Da allora il segretario al Tesoro ha cambiato ripetutamente politica sui
salvataggi bancari portando a credere che Henry Paulson, l'amministrazione a
Washington e la Fed abbiano perso il controllo della situazione. <BR><BR>(e
secondo me non l'hanno mai persa in realtà non l'hanno mai avuto Nota di
Ante)<BR><BR>In risposta all'aggravamento della crisi, la Fed di Bernanke ha
deciso (direi meglio che ha dovuto ante) di espandere quella che tecnicamente è
chiamata la Base Monetaria, che viene definita come la riserva complessiva della
banca più il denaro contante in circolazione, la base per un potenziale
ulteriore robusto prestito nell'economia. Dal crollo di Lehman Brothers, questa
espansione monetaria è aumentata in modo impressionante prima della fine di
ottobre ad un tasso di crescita del 38% rispetto al 2007, un livello senza
precedenti negli ultimi 95 anni di storia della Federal Reserve, dalla sua
creazione avvenuta nel 1913. Secondo i dati della Federal Reserve, l'ultimo
picco di crescita fu del 28% nel settembre 1939, mentre gli Stati Uniti stavano
potenziando il settore industriale per l'evoluzione della guerra in Europa.
<BR><BR>Nella prima settimana di dicembre, questa espansione della Base
Monetaria era schizzata ad uno sconcertante tasso del 76% in appena 3 mesi,
andando da 836 miliardi di dollari nel dicembre 2007, quando la crisi sembrava
contenuta, a 1.479 miliardi di dollari nel dicembre 2008, un'esplosione del 76%
rispetto all'anno precedente. Inoltre, fino a settembre 2008, il mese in cui è
fallita Lehman Brothers, la Federal Reserve aveva praticamente mantenuto
inalterata la Base Monetaria. Il 76% di espansione ha avuto luogo quasi
interamente negli ultimi 3 mesi, il che comporta un tasso di espansione
annualizzato di oltre il 300%.<BR><BR>Ciononostante, le banche non aumentano i
prestiti, il che significa che l'economia è in un crollo depressionario che non
si vedeva dagli anni '30. Le banche non erogano prestiti principalmente perché
sotto le norme sul prestito della Banca dei Regolamenti Internazionali di
Basilea devono tenere da parte l'8% del proprio capitale contro il valore di
ogni nuovo prestito commerciale. Eppure le banche non hanno idea di quanti mutui
ipotecari ed altre securities in difficoltà in loro possesso saranno
probabilmente inadempienti nei prossimi mesi, obbligandole a raccogliere nuove
enormi somme di capitali per rimanere solvibili. E' molto più sicuro mentre
valutano di passare i loro rifiuti tossici alla Fed in cambio di un interesse
sui guadagni sulla carta acquisita del Tesoro che ora detengono. Il prestito
bancario è a rischio depressione. (secondo me lo è già in depressione nonostante
il tasso irrisorio)<BR><BR>Perciò le banche si scambiano 2.000 miliardi di
dollari di presunte securities tossiche che consistono di titoli obbligazionari
cartolarizzati in mutui subprime, azioni ed altri crediti ad alto rischio in
cambio di contanti della Federal Reserve, obbligazioni del Tesoro oppure altre
securities governative valutate AAA, vale a dire senza rischi. Come risultato,
la Federal Reserve detiene qualcosa come 2.000 miliardi di dollari che
consistono in buona parte di spazzatura del sistema finanziario. Chi prende a
prestito sono Lehman Brothers, Citigroup e JP Morgan Chase, la più grande banca
americana per valore dei suoi beni. Le banche si oppongono a qualunque
divulgazione di informazioni perché questo potrebbe suggerire una "debolezza" e
spingere una vendita allo scoperto o una corsa dei depositanti. <BR><BR>A
rendere la situazione ancor più rigida è il modello bancario utilizzato
inizialmente dalle banche americane dalla fine degli anni '70 per l'innalzamento
dei depositi, vale a dire l'acquisizione "all'ingrosso" dei depositi prendendo a
prestito dalle altre banche nel mercato interbancario overnight. Il crollo della
fiducia avvenuto dalla rovina di Lehman Brothers è così grave che nessuna banca,
da nessuna parte, ha il coraggio di prendere a prestito da altre banche. Questo
lascia a disposizione solamente i tradizionali depositi al dettaglio, come i
risparmi aziendali, quelli privati o i conti correnti. <BR><BR>Il rimpiazzo dei
depositi all'ingrosso con i depositi al dettaglio è un processo che, nei periodi
migliori, richiede anni, e non settimane. Comprensibilmente, la Federal Reserve
non vuole approfondirlo ed è chiaro anche dal loro secco rifiuto di rivelare la
natura dei loro beni per 2.000 miliardi di dollari acquisiti dalle banche membre
e da altri istituti finanziari. Per dirla in parole semplici, se la Fed dovesse
rivelare all'opinione pubblica quali "collaterali" detengono dalle banche, la
gente sarebbe a conoscenza delle perdite potenziali che il governo potrebbe
accollarsi. <BR><BR>Il Congresso sta chiedendo una maggiore trasparenza dalla
Federal Reserve e dal Tesoro americano sul suo prestito di salvataggio. Il 10
dicembre in un'audizione tenutasi nella Commissione Servizi Finanziari della
Camera, il deputato David Scott, un democratico della Georgia, ha detto che gli
americani sono stati "truffati". </FONT></FONT></DIV>
<DIV><BR><BR><FONT face=Tunga size=3>Singhiozzi e uragani</FONT></DIV>
<DIV><BR><BR><FONT face=Tunga size=3>Il presidente della Fed Ben S. Bernanke e
il Segretario al Tesoro Henry Paulson avevano detto a settembre che avrebbero
ottemperato alle richieste del Congresso per una maggiore trasparenza nel
salvataggio del sistema bancario da 700 miliardi di dollari. La legge sulla
libertà di informazione obbliga le agenzie federali a rendere disponibili i
documenti governativi alla stampa e all'opinione pubblica. <BR><BR>All'inizio di
dicembre, l'agenzia di vigilanza del Congresso, la GAO, ha emesso il suo primo
riscontro d'ufficio sul prestito del Tesoro da 700 miliardi di dollari del
programma TARP (Programma di Aiuto dei Beni in Difficoltà). Gli accertamenti
hanno fatto notare che nei primi 30 giorni dall'inizio del programma, l'ufficio
di Henry Paulson ha distribuito 150 miliardi di dollari dei contribuenti ad
istituti finanziari che non hanno una reale responsabilità di come venga
utilizzato il denaro. Sembra che il Tesoro di Henry Paulson abbia in realtà
gettato un'enorme tela incerata sull'intero salvataggio del contribuente.
<BR><BR>Aggiungendosi inoltre ai guai dell'ex Mecca finanziaria mondiale, il
Congresso americano, agendo prevalentemente su basi ideologiche, ha sconvolto il
sistema finanziario quando si è rifiutato anche di fornire un misero prestito di
emergenza da 14 miliardi di dollari ai tre grandi produttori d'auto - General
Motors, Chrysler e Ford. <BR><BR>Anche se è probabile che il Tesoro estenda il
credito di emergenza alle società fino al 20 gennaio o finché il nuovo Congresso
eletto consideri un nuovo piano, la prospettiva di un fallimento a catena dei
tre colossi è molto vicina. Ciò che non è stato discusso è che quelle tre
società contano insieme per un 25% di tutte le obbligazioni societarie americane
in circolazione. Queste sono detenute da fondi pensione privati, fondi
immobiliari, banche ed altri soggetti. Se comprendiamo anche i fornitori di
parti di ricambio dei tre colossi, si stima che un valore pari a 1.000 miliardi
di dollari di obbligazioni siano a rischio di inadempienza. Un simile fallimento
potrebbe innescare una catastrofe finanziaria che potrebbe far apparire quello
che è accaduto dopo Lehman Brothers un semplice singhiozzo all'interno di un
uragano. <BR><BR>Inoltre, le azioni di panico della Federal Reserve da
settembre, con la loro espansione esplosiva della base monetaria, hanno
preparato la scena per un'iperinflazione in stile Zimbawe. Il nuovo denaro non è
stato "sterilizzato" da azioni di compensazione dalla Fed, una mossa davvero
inconsueta che mostra la loro disperazione. Prima di settembre le iniziezioni di
denaro della Fed venivano sterilizzate, rendendo "neutro" il potenziale effetto
inflazionario. </FONT></DIV>
<DIV><BR><BR><FONT face=Tunga size=3>La definizione di "Grandissima
Depressione"</FONT></DIV>
<DIV><BR><BR><FONT face=Tunga size=3>Ciò significa che una volta che le banche
ricominceranno ad erogare prestiti, forse tra un anno o giù di lì, inonderanno
l'economia americana di liquidità nel bel mezzo di una depressione
deflazionaria. A quel punto, o forse prima, il dollaro crollerà mentre
fuggiranno gli stranieri che detengono obbligazioni del Tesoro ed altri beni.
Non sarà affatto piacevole perché il risultato sarà un forte apprezzamento
dell'euro e un devastante effetto sulle esportazioni in Germania e negli altri
paesi se le nazioni dell'Unione Europea e quelle che non utilizzano il dollaro
come la Russia, i membri dell'OPEC e, soprattutto, la Cina non avranno
predisposto una nuova zona di stabilizzazione separata dal dollaro. (In realtà
secondo me non si tratta di divisa monetaria ma semplicemnte della tendenza
inevitabile per gli investotori esteri come la Cina di ritirare il capitale
immobilizzato in asset usa senza alcun valore e la Fed dovrà sborsare a tali
investitori i capitali investiti in titoli spazzatura e allora sarnno guai seri
ossia l'attuale depressione si trasformerà nella madre di tutte le
depressioni<BR><BR>Nei mesi a venire il mondo affronterà le più grandi sfide
economiche e finanziarie della storia. La prossima Amministrazione Obama si
troverà di fronte alla scelta di nazionalizzare letteralmente il sistema
creditizio per garantire un flusso di credito verso l'economia reale nel corso
dei prossimi 5 o 10 anni, oppure di affrontare un Armageddon economico che farà
sembrare quella degli anni '30 una recessione contenuta, in confronto.
(perfettamente d'accordo)<BR><BR>Tralasciando quella che sembra essere stata
un'irriverente manipolazione politica dei principali dati economici prima delle
elezioni di novembre da parte dell'attuale Amministrazione in un vano tentativo
di minimizzare la portata della crisi in corso, le cifre sono senza precedenti.
Nella settimana che si è conclusa il 6 dicembre, le domande di disoccupazione
sono salite al livello più alto dal novembre 1982. Più di quattro milioni di
lavoratori sono rimasti senza lavoro, anche questo un record dal 1982, e in
novembre i tagli occupazioni nelle aziende americane sono stati i più rapidi
degli ultimi 34 anni. Qualcosa come 1.900.000 posti di lavoro sono spariti
finora nel 2008 negli Stati Uniti. <BR><BR>Si da il caso che il 1982, per quelli
che hanno buona memoria, fu il periodo più grave di quella che fu chiamata
allora la Recessione Volcker. Paul Volcker, un subalterno della Chase Manhattan
di proprietà della famiglia Rockefeller, è stato spedito a New York per
applicare la sua "terapia shock" ai tassi di interesse dell'economia americana
allo scopo di, come lui disse, "eliminare l'inflazione dall'economia". Ne
eliminò anche troppa perché l'economioa cadde in una profonda recessione e la
sua politica di alti tassi di interesse esplose in quella che fu chiamata la
Crisi del Debito del Terzo Mondo. Lo stesso Paul Volcker è stato nominato da
Barack Obama come Presidente del nuovo Consiglio Economico del Presidente, cosa
di cui non rallegrarsi. <BR><BR>L'attuale crollo economico in tutti gli Stati
Uniti è trainato dal disastro da 3.000 miliardi di dollari del mercato dei
sub-prime ad alto rischio e dei mutui ipotecari a rischio medio. Sappiamo che il
presidente della Fed Bernanke dice che il peggio dovrebbe essere passato entro
la fine di dicembre ma non ci potrebbe essere nulla di più lontano dal vero,
come lui sa bene. Lo stesso Bernanke aveva dichiarato nell'ottobre 2005 che "non
sarebbe esplosa alcuna bolla immobiliare". Veramente notevoli le doti di
preveggenza dell'economista di Princeton. Il diffuso indice S&P
Schiller-Case US National Home Price ha mostrato una diminuzione del 17% nel
terzo trimestre in rapporto all'anno precedente, e la tendenza è in aumento.
Altre stime valutano che occorreranno dai cinque ai sette anni perché i prezzi
immobiliari americani tocchino il fondo. Nel 2009, mentre inizieranno ad
attivarsi le riformulazioni dei tassi di interesse per dei mutui a medio rischio
per un valore di 1.000 miliardi di dollari, esploderà il livelllo degli
abbandoni di abitazioni e dei pignoramenti. Pochi punti del cosiddetto programma
di miglioramento dei mutui hanno riguardato, ad oggi, la maggior parte delle
persone coinvolte. A sua volta questo processo subirà un'accelerazione mentre
milioni di americani perderanno il lavoro nei prossimi mesi. <BR><BR>John
Williams dell'apprezzato rapporto Shadow Government Statistics ha recentemente
pubblicato una definizione di Depressione, un termine che era stato abbandonato
di proposito dal lessico economico dopo la Secondo Guerra Mondiale come un
evento non più ripetibile. Da allora, tutte le flessioni sono state ribattezzate
"recessioni". Williams mi ha spiegato che alcuni anni fa avrebbe fatto
l'impossibile per intervistare le rispettive autorità economiche degli Stati
Uniti nell'Ufficio di Analisi Economiche del Dipartimento del Commercio e presso
l'Ufficio Nazionale di Ricerche Economiche, oltre a numerosi economisti del
settore privato, per arrivare ad una definizione più precisa di "recessione",
"depressione" e "grande depressione". Il suo è l'unico tentativo di dare una
definizione più accurata di questi termini. <BR><BR>Quello a cui è arrivato è
stata la prima definizione ufficiale di recessione dell'Ufficio di Analisi
Economiche del Dipartimento del Commercio: due o più trimestri consecutivi di
contrazione del PIL reale, misure del tasso di occupazione e di produzione
industriale. Una depressione è una recessione nella quale la contrazione è
superiore al 10% del PIL. Una grande depressione è quella in cui la contrazione,
secondo Williams, supera il 25% del PIL. <BR><BR>Nel periodo che andò
dall'agosto 1929 fino a quando lasciò l'incarico, il Presidente Herbert Hoover
si occupò di una contrazione del 33% dell'economica americana che durò per 43
mesi. Barack punta a battere quel record, a governare quella che gli storici
probabilmente chiameranno la Grandissima Depressione del 2008-2014, a meno che
non trovi un nuovo gruppo di consiglieri economici prima del giorno dell suo
insediamento, il 20 gennaio. Non servono i presidenti riciclati della Fed di New
York, in stile Paul Volcker o Larry Summers. C'è bisogno, in pratica, di una
nuova strategia radicale per collocare l'intera economia degli Stati Uniti sotto
una nuova forma di riorganizzazione fallimentare di emergenza in cui le banche
possano stornare fino al 90% dei loro beni tossici allo scopo di salvare
l'economia reale per la popolazione americana e il resto del mondo. La carta
moneta puà essere facilmente fatta a pezzettini. Ma non le vite umane. Nel corso
del processo potrebbe giungere il momento per il Congresso di considerare
l'assorbimento della Federal Reserve nel governo Federale, come specificava in
origine la Costituzione, e rendere l'intera operazione più semplice per tutti.
Se tutto questo può sembrare estremo, forse è meglio rileggersi di nuovo
quest'articolo tra sei mesi. <BR></FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Tunga size=3></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Tunga><FONT face=Arial size=3></FONT></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Tunga><FONT face=Arial size=3></FONT> </DIV>
<DIV><BR><FONT size=3>F. William Engdahl<BR>Fonte: </FONT></FONT><A
href="http://www.globalresearch.ca/"><FONT face=Tunga
size=3>www.globalresearch.ca</FONT></A><FONT face=Tunga size=3> <BR>Link:
</FONT><A
href="http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=11401"><FONT
face=Tunga
size=3>http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=11401</FONT></A><FONT
face=Tunga size=3> <BR>15.12.08<BR><BR>Traduzione di JJULES per </FONT><A
href="http://www.comedonchisciotte.org/"><FONT face=Tunga
size=3>www.comedonchisciotte.org</FONT></A><FONT face=Tunga><FONT
size=3> <BR><BR> <BR></FONT></DIV></FONT></FONT></DIV></FONT></DIV></BODY></HTML>